Epson, un’azienda a basso impatto ambientale

16 febbraio 2010

Epson è la prima grande azienda in Italia ad aver effettuato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca, una valutazione del proprio impatto ambientale tramite la metodologia LCA – Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita).

L’analisi, riferita all’anno fiscale 2008-2009 (conclusosi a marzo 2009), ha evidenziato che la quantità totale di CO2 equivalente prodotta da Epson è di 714,261 tonnellate. Ciò significa che la quantità di CO2 equivalente prodotta in un anno da un lavoratore di Epson Italia è di 5,494 tonnellate, un dato contenuto rispetto alla media annua procapite in Italia, circa 9,5 ton (in Lombardia 9,9 ton), considerando l’incidenza delle ore dedicate al lavoro sul totale delle 24 ore.

La valutazione è stata realizzata mediante due approcci integrati: un questionario riguardante i comportamenti e la percezione della politica ambientale aziendale a cui ha partecipato l’85% tra dipendenti e funzionari commerciali, e un’analisi dei dati dei consumi relativi all’edificio aziendale e ai trasporti (viaggi aerei o spostamenti dei funzionari commerciali e dei dipendenti, compresi i tragitti casa-ufficio).

“Oggi con la procedura LCA è possibile valutare l’impatto ambientale sul territorio delle attività di qualunque insediamento industriale – ha affermato la professoressa Marina Camatini, professore di Biologia Cellulare e direttore del Centro di Ricerca POLARIS, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Milano Bicocca – risulta quindi fondamentale che le aziende interessate ad agire in modo sostenibile verso l’ambiente adottino parametri di misura oggettivi e confrontabili, in modo da predisporre azioni concrete per fronteggiare gli impatti ambientali”.

“Grazie al lavoro del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Milano Bicocca – ha dichiarato Massimo Pizzocri, amministratore delegato di Epson Italia – abbiamo finalmente a disposizione dei dati oggettivi e referenziati che possono favorire lo sviluppo di azioni in grado di ridurre l’impatto ambientale, e siamo un poco sorpresi ma orgogliosi di essere la prima grande azienda in Italia ad aver effettuato uno studio di questo genere e speriamo di condividere con altri le nostre esperienze e poter costituire dunque il punto di riferimento per chi vorrà intraprendere questo percorso. Ci stiamo impegnando per diventare una società sempre più responsabile, come dimostrano i quasi 3 milioni di Euro che Epson ha investito a livello mondiale nell’anno fiscale 2008 a favore dell’ambiente, l’88% dei quali destinato proprio alla prevenzione del riscaldamento globale attraverso la scelta di macchinari, attrezzature ed impianti a più alta efficienza energetica. Un’azione che fa parte del percorso che ha come obiettivo da parte di Epson la riduzione del 90% di CO2 entro il 2050. Poiché siamo all’inizio di un percorso, ribadisco che questi risultati costituiscono per noi un punto di partenza e non di arrivo: abbiamo infatti già attuato una serie di azioni, anche a livello locale, che hanno ulteriormente diminuito il nostro impatto ambientale rispetto a quello misurato un anno fa, come la riduzione dei voli aerei, la promozione di video conferenze, la sostituzione delle tradizionali lampadine con LED oltre che l’introduzione di autovetture con minore emissione di CO2 nel nostro parco veicoli aziendali”.


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